Questo e' scrivere

“Appunti di viaggio di Stanislao Nievo raccolti da Lorena Fiorini”

La scrittura è forse il mestiere più libero che esista perché lo inventiamo parola per parola. Naturalmente deve essere attraente, possiamo andare nel buio del mistero, nello splendore delle grandi vittorie, nella solitudine del dolore e dell’abbandono. I sentimenti sono le corde dell’arpa della scrittura, l’arpa suona e vien fuori qualche cosa. Se uno sa mettere questi sentimenti in un certo modo ottiene un effetto. L’importante è che questo effetto possa interessare il pubblico che ci viene incontro con grande libertà. Quando uno fa musica, se fa una stonatura non va bene, mentre quando scrivi puoi fermarti, puoi cambiare, anche se io suggerisco di continuare tutto il proprio pensiero, anche se è un po’ folle. Raccontate un’ora, un minuto, raccontate un vuoto, raccontate un pieno di giornata, un momento di traffico o l’assoluto silenzio del poi, il modo più ampio di poter trasformare qualche cosa. L’importante nella scrittura è che si senta che quello che diciamo, misterioso, terribile, bellissimo, sia qualcosa che veramente sentiamo, perché se naturalmente noi facciamo una chiacchierata su una cosetta così che non gli importa niente a nessuno, un vasetto piuttosto che una scarpa, ma già due scarpe che camminano può essere un buon punto di vista. Read More

Percorso

Premio della “critica narrativa inedita” al Circolo Pessoa, ricevuto al mitico Caffè Letterario “Le giubbe rosse” di Firenze.

Ho deciso di partecipare al corso di scrittura creativa in maniera molto improvvisa e forse anche superficiale, senza approfondirne scopi e finalità.
Una decisione rapida, dettata dalla voglia di scoprire quei temi così strettamente legati ai miei interessi di oggi.
Ho scritto poco nel corso della mia vita: i temi a scuola, lettere al mio ragazzo di tanti anni fa, oggi mio marito, lettere di tipo commerciale legate al lavoro d’ufficio.
Ricordo ancora alcune lettere scritte di notte per liberare la mia anima dall’angoscia e dalla disperazione, dettate dal desiderio di sciogliere il nodo che sentivo dentro e che mi opprimeva. E forse è proprio questo il punto. Liberare le emozioni, dare sfogo ai sentimenti, non racchiudere tutto dentro, ma lasciar filtrare le sensazioni attraverso piccoli segni accostati l’uno all’altro fino a formare parole, frasi, racconti. Read More

Verginità in vendita

Il primo rapporto completo. Un momento magico, atteso, immaginato, accompagnato dal velo e dall’abito bianco. Non arrivare vergini al matrimonio voleva dire vergogna, voleva dire aver perduto l’onore personale, la purezza. Addirittura in alcune zone dell’Africa si prevedeva un esame della verginità, o, in altri luoghi, si stendeva, il giorno dopo, il lenzuolo alla finestra con evidenti tracce di sangue che rassicuravano sull’illibatezza della sposa..

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Zuppa di Pesce

Con la “Zuppa di pesce “, il primo racconto pubblicato su Raisenior, nascono i racconti di vita vissuta legati alla cucina, un racconto, una ricetta. Seguono libri e manuali dove le ricette vengono rispolverate e recuperate, la cucina di nonne e zie posizionata di nuovo al posto in cui merita di stare, nei piatti di tutti i giorni.

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La violenza non è solo quella fisica

La violenza si manifesta sotto tante forme e tante occasioni. Difficile elencarle tutte, difficile fare mente locale e rammentarle. Ci vuole la voglia di andare avanti e di passare sopra le cose, di volare alto e non soffermarci più di tanto. Di raccogliere i cocci e fare altro. A volte viene voglia di fare un tuffo per dare una svolta al quotidiano, cambiare le situazioni, ma siamo lì ferme, con i piedi incapaci di muoversi, di prendere decisioni che stravolgano la nostra vita e finiscano per regalare il diverso. Una vita che fa i conti con quello che le mamme e papà ci hanno dettato, con il loro amore che fa parte di una lunga indicibile catena, coinvolge nonni, bisnonni, e ancora più indietro, fino a giungere, in un cammino a ritroso, agli inizi della storia.

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