Innamorati di me

Un breve ma esauriente saggio di Nadia Ciopponi, edito da Edizioni Clandestine, incentrato su venti storie d’amore di altrettanti personaggi famosi.

L’amore si mescola alle gesta, alla storia, alla musica, alla letteratura e alla mitologia dei nomi che hanno segnato la storia. “Chi ha vero amore nel cuore, per quanto gli dolga, sempre vi rimane attaccato, e tanto più cerca di dimenticarlo, tanto più ama”. Con queste parole l’autrice ci introduce nel complesso mondo dell’amore, ci conduce nel mondo sentimentale degli illustri protagonisti, alle scelte fatte e a quanta influenza possano aver avuto sulle loro gesta, siano belliche, politiche o letterarie. Un mondo che si apre e trascina come un racconto seducente. Le passioni, a volte felici, a volte disperate, a volte drammatiche, ci fanno vedere il personaggio innamorato fuori dalle sue imprese, nel chiuso del suo cuore, lo rendono più umano e vulnerabile. Le pagine dell’autrice ci danno uno spaccato di vita che aggiunge quel qualcosa che mancava alla storia e ci restituisce il personaggio nella sua interezza attraversato da appassionanti avventure.
Viola Valentino ne ha scritto la prefazione. “Passano i secoli ma i sentimenti veri si ripetono senza tempo riproponendosi nell’attualità di ogni storia e di ogni vita”. Il che colloca questo libro nel tempo e nello spazio, laddove l’amore si ripropone con le gioie e le sofferenze che accomunano tutti gli esseri umani.

Il sorriso del vento

di Piero Gaffuri | Editore Marsilio

“Sei l’unico di cui possa fidarmi”. Con queste parole Angelo, amico della giovinezza, ritorna da Pierre per invitarlo a ritrovare un tesoro sommerso che sembra aspettarli.
I due amici si uniscono di nuovo nell’amore per il mare e l’avventura. Pierre si stacca per un mese dalla famiglia e dal lavoro, si concede una pausa di riflessione, Angelo abbandona l’insegnamento e con barca e provviste salpano verso la loro isola, diventata parco marino e zona protetta. Ricercano un piccolo mercantile affondato da un sommergibile durante la seconda guerra mondiale e che custodisce una cassaforte con oggetti preziosi.
In quella che i due amici considerano un’isola disabitata, si troveranno faccia a faccia e dovranno imparare a convivere con il guardiano del faro e con uno strano personaggio che dice di essere Cechov e che è scappato dalle falsità della città per raggiungere un mondo vero.
Prima guardinghi poi sempre più attratti da due particolari persone, i due amici affronteranno, insieme alle profondità del mare, anche le profondità dell’animo umano rintracciando segnali e avvertimenti laddove spesso cercando una cosa se ne trova un’altra. E dove la vita non è un percorso in linea retta, è un labirinto: deviazioni, intersezioni, interruzioni, vuoti… devi vagare per riuscire a trovare la via giusta, per trovare l’uscita.
Il ritrovamento del tesoro dovrà passare attraverso un uomo, solo su un’isola, alla ricerca del passato e della propria memoria, un uomo alto, allampanato, avvolto in un pastrano e le cui apparizioni sono accompagnate dalle note del Don Giovanni di Mozart.
Un libro da leggere e da gustare tutto d’un fiato dove mistero ed avventura si intrecciano alle vicende umane dei personaggi. Dove bisogna accettare non solo le sfide del mare, ma anche la sfida con se stessi alla ricerca di ricchezze che allontanino per un po’ dalla razionalità e dalla concretezza per avvicinarsi sempre più alla consapevolezza di sé e della propria anima.

Processo per corruzione

Paolo Gazzara | Editore: Manifestolibri | Euro 14,00

È la rielaborazione in forma di dibattimento del famoso processo che ebbe luogo nel Foro Romano l’anno 70 a.C., intentato dalla provincia di Sicilia contro Gaio Verre, che nell’isola era stato governatore di Roma.
Verre è accusato di peculato e imputato di estorsione a danno delle istituzioni e di moltissimi privati cittadini della provincia siciliana. Marco Tullio Cicerone è l’avvocato, ambizioso e “in carriera” dell’accusa, designato dai Siciliani costituitisi parte civile.
Il libro rielabora le “Orazioni contro Verre”, la requisitoria di Cicerone, considerata una delle opere maggiori dello scrittore più celebrato della letteratura latina che, nel rispetto dello stile originario, ci restituisce tutta la bellezza della sua oratoria. Il linguaggio adottato da Cicerone nella sua denuncia mette il lettore di oggi in condizione di assistere non solo ad un processo storico, ma anche ad un appassionante dibattimento giudiziario dei nostri giorni. Al centro della rievocazione è il problema della giustizia, dibattuto con risvolti anche drammatici. L’arringa di Cicerone prende infatti di mira non soltanto il costume corrotto della società del suo tempo, ma soprattutto l’uso disinvolto della giustizia a vantaggio dei potenti.
Sergio Zavoli nella prefazione scrive: “Il processo è qui rivissuto dall’autore con perizia affinata dall’esperienza della regia teatrale e dell’adattamento per la tv di classici. la materia antica ha subito uno sbrinamento che ci restituisce, inalterati, trasparenza, gusto e sostanza”.
Aggiunge: “Paolo Gazzarra ha il grande merito di avere riproposto un capolavoro e provato, ancora una volta, che un classico – come ha scritto Italo Calvino – non ha mai finito di dire quello che ha da dire. Se mi si domandasse che cosa abbia ancora da dire, di nuovo, Cicerone, risponderei che lo si può scoprire proprio in queste pagine, dove già s’incontra l’avvocato, il politico, il patriota, il moralista. Poi si potrà aggiungere anche altro, ma intanto teniamoci a questo straordinario ritratto. Esemplarmente compiuto”. Paolo Gazzarra ha curato, come autore e regista, numerose trasmissioni tra le quali “Pickwik” con Alessandro Baricco.