Il piacere di raccontare (2009)

I racconti del corso di scrittura creativa diretto da Lorena Fiorini,

 

I racconti del corso di scrittura creativa diretto da Lorena Fiorini, 2009

Lorena Fiorini, Percorso
Maria Barbaro, Scoprire quello che non appare
Lucia Iacovacci, La neve e una canzone
Luigi Ottaviani, Gioventù
Emanuela Panatta,
Il segreto tra voi e me
Mary Sole, Come un girasole
Luciana Tancioni, Andare avanti

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I racconti del venerdì – Il piacere di raccontare 2 (2011)

 

I racconti del corso di scrittura creativa diretto da Lorena Fiorini

 

I racconti del corso di scrittura creativa diretto da Lorena Fiorini, 2011

Lorena Fiorini, Il prima e il dopo
Artemisia Fiorentino, La sposa
Lucia Iacovacci, I tre numeri
Cesare Mantini, I pantaloni lunghi
Hilde Nobile, Tutto sotto controllo
Isabella Paolini, Uomini e motori
Maria Pia Tunno, Sensitive

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W Ale – La forza di un sorriso

Alessandra Bisceglia: storia e testimonianze - Lorena Fiorini

Alessandra Bisceglia: storia e testimonianze

Alessandra Bisceglia, una giovane giornalista, una ragazza piena di vita e tanta voglia di riuscire. Un talento, un’autrice televisiva, una giovane donna affetta da una malattia rara che l’ha colpita fin dalla nascita e che l’ha costretta su una sedia a rotelle.
Non si lascerà abbattere, ribalterà una vita complicata a favore della sua realizzazione e dei suoi sogni, insegnandoci che non bisogna mai rinunciare e che è sempre possibile farcela nonostante tutto.
Ci ha lasciato un’eredità preziosa, servizi, libri, articoli, progetti e tante affettuose testimonianze, di stima, di apprezzamento, d’affetto da parte dei tanti amici sparsi in tutta Italia. Una raccolta che ha prodotto un libro, “WALE La forza di un sorriso”, scritto da autori vari e curato da Lorena Fiorini .

Fondazione Alessandra Bisceglia W ALE Onlus

Smarrimento d'amore (2009)

Smarrimento d'amore - Lorena Fiorini“Scrivere, leggere sono una zattera per rimanere se stessi” (Stanislao Nievo)

Stanislao Nievo è stato il mio maestro. Un maestro di scrittura, ma anche un maestro di vita. Un’esperienza straordinaria, un’avventura letteraria vissuta con lo scrittore che mi ha lasciato nel cuore un’impronta indelebile insieme a delle “pillole”, o come li ha chiamati lui, “degli spifferi d’aria”. Mi diceva: “Se lei sente che da questi spifferi d’aria dei nostri incontri le viene qualcosa va bene, proseguiamo, altrimenti no”. E anche: “Se qualcosa di quello che le dico non le va, me lo dica. È lei che scrive. Si ricordi che io tendenzialmente sono un po’ duro, ma lei sia sempre lei, Lorena”. Aveva, nei miei confronti, l’abitudine di dire: “Io ho parlato con rispetto e grande libertà. Ho cercato di tirar fuori le parole per vedere i fiorellini che ci sono. E li abbiamo trovati”. Il lavoro intorno al romanzo è durato più di due anni in incontri periodici nella sua bella casa ai Parioli. Nelle registrazioni ho ritrovato vari punti in cui parliamo dell’introduzione da fare al libro. Non avrei mai immaginato di doverla fare io e che il libro, giunto in porto, mi avrebbe obbligato a ricercare le sue parole per presentare il nostro lavoro. Alla mia domanda: “L’introduzione potremmo farla insieme?”, Stanis mi risponde: “No, la devo fare io, altrimenti lei la contamina”. E aggiungeva:”Si giochi bene il mio aiuto, lei dica che io l’ho accompagnata un po’. Mi ha accompagnato, mi ha dato dei consigli”. Generoso Stanis, uomo moderno ma con l’animo d’altri tempi. Un uomo piccolo, ma infinitamente grande. Ironico e divertente. Garbato e attento. Sensibile e pro iettato in un mondo lontano, ma anche tanto vicino al mio. Questo piccolo, grande uomo mi ha restituito forza a ogni incontro, sicurezza dopo ogni racconto esaminato. Credere nell’animo umano come qualcosa da conquistare, dopo averlo perduto. Più volte mi ha manifestato preoccupazione, a testimonianza di un affetto sincero, che questi racconti portassero un’immagine di me distorta e fossero oggetto di chiacchiere inutili. Le sue parole: “Scrivere significa mettere a nudo un’anima davanti al mondo. Significa affrontare il terrore di esser male interpretati su fatti privati e riservati che, se anche di fantasia, possono essere attribuiti allo scrittore”. Smarrimento d’amore ha iniziato a germogliare una sera di maggio di qualche anno fa, quando il destino mi fece sedere a tavola vicino a quest’uomo con pochi capelli e una gran barba in un allegro ristorante del quartiere africano. Insieme al gruppo festeggiavamo la fine di un corso di scrittura creativa, e Stanis mi invitò a proseguire lanciandomi vari incoraggiamenti che oggi leggo come un indirizzo preciso: “L’aiuto che si può dare a uno che sta in un mare burrascoso è un faro. Accendi un faro che ti dia la giusta direzione, va bene?”. Di questo avevo bisogno, di un faro, di trovare il faro dentro di me che mi indicasse la strada verso la parte più profonda e vera nel mio percorso: il percorso di una donna che nella scrittura troverà se stessa. Ma non era ancora il momento. Anni più tardi arrivò, dolorosissimo ed estenuante, il blocco della schiena. Dopo varie peregrinazioni che alleviarono il dolore lancinante, giunsi nello studio dell’osteopata che mi riportò al mondo con una cura da medicina non tradizionale. Ma soprattutto mi invitò, pur non conoscendo nulla di me, a scrivere. Ed era il secondo invito. Infine un’amica, che per me equivale al lettore (Stanis: “Le dico un segreto, il lettore vorrebbe essere al posto dello scrittore”), mi comunica la sua decisione di scriverci. Io sono andata avanti. Lei me la sono persa. Artisticamente parlando. Una cara amica alla quale nonostante le differenze voglio molto bene, e alla quale dedico tutta la riconoscenza per avermi messo in mano la matita che mi ha guidato fin qui. Da quel momento la scrittura è iniziata, ed è proseguita nei momenti liberi che ho sempre più cercato e trovato.

New Books, 2009

Vita in campagna – Terra di Toscana (2011)

Vita in campagna -Lorena FioriniIl libro, pubblicato da Maria Pacini Fazzi, è stato distribuito nelle Coop della Toscana nel periodo delle Feste e oggi è in distribuzione.

Primo nella classifica dei più venduti Scaffale Toscana, gennaio 2011

Come in una grande vecchia cucina in questo libro si raccontano storie, ricette, sapori di Toscana, mescolando memoria e tradizione, e facendo rivivere emozioni che si snodano attraverso i ricordi dell’autrice e della sua “vita di campagna”. Le ricette diventano così tappe di un inedito viaggio nel cuore della Toscana dove il passato continua a parlarci del sapore dei tempi che furono

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Lorena Fiorini ritorna alla sua terra, alla sua Toscana con un libro che ha il sapore della famiglia, della  vecchia casa contadina, dove mettere insieme il pranzo con la cena era impresa delle donne del podere, della loro fantasia, dell’arte di arrangiarsi. Da loro dipendeva  il momento sacro del ritrovarsi intorno al grande tavolo della cucina dove venivano consumati pasti frugali, a volte appena sufficienti. Si viveva di quello che si coltivava nell’orto, al quale si aggiungeva la caccia, la pesca e quello che si allevava, polli, conigli, anatre, piccioni.

Un invito a ritrovare la genuinità dei prodotti di un tempo, la cultura di una terra che ci ha donato arte, storia, voglia di  radunarci sempre e dovunque in allegria davanti a piatti che sono l’emblema del vivere. Uno stimolo a nutrirci in modo sano, equilibrato e a contatto di una natura spettacolare.

Una sollecitazione a riappropriarci del passato, dei ricordi, a ritrovare la voce mai spenta di chi ci ha preceduto, a non disperderla, a fermare la memoria dei nostri genitori in un cammino senza interruzioni.